Verso il «corridoio ecologico»: ad Acerra i primi interventi di alberatura Stampa E-mail
Giovedì 25 Febbraio 2010 14:41

alberatura regi lagni pioppiTornano i pioppi e gli ontani lungo il tracciato dei Regi Lagni. Ad Acerra, sabato mattina (27 febbraio), vengono presentati i primi interventi di rimozione dei rifiuti e di alberatura, il primo tassello di un ambizioso progetto che vede coinvolti, tra gli altri, Regione, Comuni, Arpac, e Consorzio di bonifica del Basso Volturno. Palazzo Santa Lucia ha inserito questo programma di riqualificazione tra i «grandi progetti» a cui destinare una quota consistente dei fondi europei, intitolandolo «Regi Lagni, giardini d’Europa».

 

Si parte da Acerra, tra le città-simbolo delle crisi ambientali in Campania. Squadre di Arpac e Arpac Multiservizi sono al lavoro, in queste settimane, per individuare cumuli di rifiuti abbandonati, stabilirne la natura, rimuoverli, campionare il terreno per valutarne lo stato ambientale, decespugliare le sponde degli alvei, piantare le prime centinaia di alberi. Il primo cantiere, situato nei pressi del «ponte di Napoli», all’ingresso di Acerra, si estende per circa 6mila metri quadrati lungo l’«asta principale» dei canali borbonici. È il primo nucleo di un «parco dei Regi Lagni di Acerra», un intervento progettato dalla stessa Arpac su un’area complessiva di 30mila metri quadrati (fotosimulazione in basso), i cui dettagli saranno illustrati nell’incontro di sabato mattina. Nel progetto «Regi Lagni», questo parco troverà corrispettivi in altri comuni, sulle aree demaniali contigue agli alvei, come stabilisce il protocollo d’intesa firmato nell’autunno scorso da Regione e più di venti Comuni. Nei mesi scorsi, Arpac ha setacciato l’a rea dei canali borbonici per individuare cumuli di rifiuti e scarichi di acque reflue: un lavoro i cui risultati sono visibili sul sito www.regilagni.it, con mappe interattive, dati e foto.


Alle 11.00 (appuntamento a Corso Italia, nei pressi del «ponte di Napoli») la nascita del «parco di Acerra» sarà celebrata alla presenza degli assessori regionali Walter Ganapini (Ambiente) e Gianfranco Nappi (Agricoltura), con una festa a cui prenderanno parte le scuole della città, per i primi duecento alberi e arbusti piantati. Prima di questo appuntamento, alle 9.30, nel Castello baronale, si svolgerà un incontro a cui parteciperanno, tra gli altri, il sindaco di Acerra, Tommaso Esposito, il direttore generale Arpac, Gennaro Volpicelli, il direttore del dipartimento Arpac di Napoli, Alfonso De Nardo. In questa sede, Paolo Masi, preside della facoltà di Agraria dell’università Federico II, illustrerà il progetto «Orto di Carditello» per il recupero della residenza borbonica situata nel territorio di San Tammaro, nel Casertano. Il recupero questo gioiello monumentale, infatti, è parte integrante del progetto «Regi Lagni»: lo scorso dicembre la Regione ha siglato un documento d’intesa per il rilancio di Carditello, coinvolgendo una serie di soggetti, tra cui gli atenei Federico II e Seconda università di Napoli. Ad Acerra viene presentato il progetto a cui stanno lavorando i due atenei: un progetto che prevede, tra l’altro, che l’ex dimora reale ospiti un Orto della Biodiversità mediterranea, un luogo dove curare ed esporre colture tradizionali e sperimentare agricoltura eco-sostenibile.


Nel prosieguo dell’incontro ad Acerra, Luigi Montano (Eldos Acerra e Assocampaniafelix) discuterà una proposta per l’istituzione di un Osservatorio Agenda21 Regi Lagni, mentre Gimmi Devastato, del liceo Alfonso Maria dei Liguori di Acerra, rappresenterà il mondo della scuola.